È stata firmata la clausola di salvaguardia della legge tributaria!


Il Presidente della Repubblica di Polonia Andrzej Duda ha firmato un emendamento alla legge sul regime fiscale. L’emendamento introduce  nel sistema fiscale polacco la cosiddetta clausola di salvaguardia fiscale. L’intenzione del legislatore è contrastare i fenomeni di evasione fiscale e lottare contro un’aggressiva ottimizzazione fiscale. Secondo il nuovo regolamento, l’autorità fiscale – dopo aver costatato che il contribuente ha effettuato una serie di manovre forzate e artificiali, non conformi alla legge, ma che mirano solo ed esclusivamente alla riduzione delle tasse  – è atto a ignorare le conseguenze fiscali di importanti azioni legali.

Pertanto la validità ovvero l’efficacia di suddette azioni non è messa in discussione. L’autorità è atta solo a ignorare le loro conseguenze fiscali, valutandole in base alle azioni legali che corrispondono in modo naturale agli obbiettivi economici che intendeva raggiungere il contribuente.

Di conseguenza, una tale clausola dovrebbe “intimare” ai contribuenti di astenersi dallo scegliere in modo libero le forme di transazioni economiche volte a ridurre o ad eliminare l’obbligo fiscale in modo del tutto inauspicabile per il legislatore.

In più – il contribuente può proteggersi contro una tale eventualità, chiedendo alle autorità, prima di effettuare la transazione, di rilasciargli un cosiddetto parere di sicurezza. Purtroppo il costo della richiesta è abbastanza elevato e pari a 20 mila PLN.

La legge, con le eccezioni, entrerà in vigore dopo 30 giorni dalla promulgazione.

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